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Amministrazione in Sicilia Amministrazione in Sicilia: Politica e Autonomia
Amministrazione in Sicilia
La Sicilia è una Regione a Statuto Speciale. Un pò per la sua storia e un pò per la sua posizione geografica da sempre gode di una certa autonomia amministrativa. Scopriamo di seguito quali sono i nodi chiave della Politica e del governo della Regione.

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Politica Siciliana
La Sicilia è una Regione a Statuto Speciale, dotata di autogestione politica e amministrativa. L'organo legislativo è composto dall' Assemblea regionale siciliana, quello esecutivo dal Presidente della Regione e dalla Giunta di Governo. Lo statuto speciale siciliano diede vita alla Regione Autonoma Siciliana prima ancora della nascita della Repubblica Italiana. Esso fu generato da un accordo fra lo Stato Italiano ed la Sicilia. L'Autonomismo fu un modo per svuotare il movimento separatista. Svanì quasi subito invece l'idea che la Sicilia diventasse uno stato federato agli Stati Uniti d'America. Quando gli Stati Uniti riuscirono a bloccare la minaccia di Mosca e di Tito sul Nord-Est dell'Italia, questi allontanarono a se stessi l'E.V.I.S. e Giuliano. La storia politica di sessant'anni di autonomia speciale in Sicilia ha vissuto momenti di vivacità. Dal 2001 il presidente della Regione non è più eletto dall'Assemblea Regionale Siciliana, ma direttamente dei cittadini. L'Assemblea Regionale Siciliana è l'organo legislativo della Regione Siciliana eletta per la prima volta nel 1947. È composta da novanta deputati e ha sede a Palermo. Il parlamento siciliano fu creato per la prima volta nel 1130 da Ruggero II di Sicilia ed è il più antico d'Europa. Grazie allo Statuto autonomistico, la Regione ha capacità esclusiva su una serie di materie, tra cui beni culturali, agricoltura, pesca, enti locali, territorio e turismo. Per quanto riguarda la materia fiscale, la totalità delle imposte riscosse in Sicilia dovrebbe rimanere sul territorio.

PER APPROFONDIRE
Regione Sicilia
Unioncamere
Provincia di Palermo 

Indipendentismo e Autonomismo 
Per il suo status di isola e per la sua ubicazione geografica la Sicilia ha sempre goduto di una discreta autonomia. Invece, le origini di un movimento indipendentista sono da ricercare nei primi anni che seguirono l'Unità d'Italia. Le ribellioni accesero l’isola. Nel Primo dopoguerra il sentimento d’indipendenza rinacque e si rispense con l'avvento del fascismo. Con lo Sbarco degli Alleati assunse nuovo vigore il separatismo, si costituirono il MIS e l'E.V.I.S. il suo braccio militare. Dopo la fallita indipendenza e il compromesso autonomista raggiunto con la nuova Repubblica Italiana, l'indipendentismo siciliano andò sempre più calando. Per quanto riguarda l’indipendentismo e l’economia, per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio della Regione nell'accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi. L'imposta compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima. Attualmente in Sicilia si contano pochi gruppi separatisti, tra cui il MIS, il FNS e Terra e Liberazione, oltre a partiti autonomisti, quali i già citati MPA e Nuova Sicilia, il Patto per la Sicilia, Alleanza Siciliana e l'Altra Sicilia-Antudo.

PER APPROFONDIRE
Prefettura di Palermo
MPA
Statuto della Regione

Amministrazione in Sicilia
All'inizio del Novecento, le province siciliane erano 7: Caltanissetta, Catania, Girgenti, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani. Castrogiovanni e Ragusa hanno raggiunto lo status di capoluoghi rispettivamente nel 1926 e nel 1927. Oggi l’isola è divisa in nove province, e visto che lo Statuto sancì nel 1946 l'abolizione delle amministrazioni provinciali, sono state istituite negli anni settanta con legge della Regione, come consorzi di comuni, e chiamate province regionali. Alcuni disegni di legge dell'ARS prevedono la nascita di tre nuove province, Gela, Caltagirone e Acireale. La prima volta che si parlò dei resoconti che legano la politica e la mafia in Sicilia fu in occasione dell'omicidio dell'ex sindaco di Palermo Notarbartolo. Tra le vittime più illustri che caddero nella lotta contro la mafia furono il Generale Dalla Chiesa, i Giudici Borsellino e Falcone. I frutti di queste indagini e l'appoggio della solidarietà popolare hanno portato a degli arresti importanti, l'ultimo dei quali è stato quello di Bernardo Provenzano. Tuttavia il legame tra politica e mafia è divenuto un aspetto essenziale del controllo e della gestione di appalti e fondi pubblici. Sfruttando la leva di complicità e omertà, in molte province della Sicilia le scelte politiche accadono spesso per convenienze mafiose.

PER APPROFONDIRE
Anci Sicilia
Assemblea Regionale
Provincia di Catania

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