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Il territorio di Agrigento Agrigento: Territorio, Arte e Archeologia
Il territorio di Agrigento
Agrigento è una città che incanta per bellezza e per eleganza architettonica. I resti di civiltà passate inondano il suo territorio e lo arricchiscono di innumerevoli spunti di riflessione storico-culturali. Proviamo a sottolinearne l'importanza con alcuni approfondimenti.

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Il Territorio di Agrigento
Agrigento è una città di 60.000 abitanti che nel corso della sua storia ha avuto ben quattro nomi. La città fu fondata nel 581 a.C. da alcuni abitanti di Gela. La dominazione greca durò circa 370 anni. Nel 339 a.C., grazie al corinzio Timoleonte la città, soggetta all'influenza di Siracusa, venne ricostruita e ripopolata. La città si dispone sulla sommità di due colline strette e lunghe il colle di Girgenti ad ovest e la Rupe Atenea, ad est. Con le sue coste precipiti a sud e la valle centrale quasi pianeggiante, essa offre ampio spazio allo sviluppo urbano regolare. La superficie complessiva è di circa 450 ettari. Di fatto l'abitato si sviluppa al centro delle tre colline nella cosiddetta Valle dei Templi. Si notano due griglie d'isolati con orientamento e strutture lievemente diversi. Fra questi due blocchi esistono anche lievi diversità nella larghezza delle strade nord-sud e degl'isolati. La fase più arcaica della città è appena conosciuta, e soprattutto da tombe: i materiali degli strati profondi dell'abitato sembrano confermare lo stesso orizzonte archeologico tra primo e secondo quarto del VI secolo a.C.

PER APPROFONDIRE
Guide Turistiche Agrigento
Comune di Agrigento
Provincia di Agrigento

Eventi ad Agrigento
In letteratura, l'agrigentino più famoso è Luigi Pirandello; tra gli altri non resta che citare il filosofo Empedocle o l'atleta Esseneto. Della contemporaneità ricordiamo Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri. La città durante l'arco dell'anno ospita manifestazioni interessanti tra le quali la sagra del mandorlo in fiore nel cui ambito si svolgono due importanti festivals internazionali del folklore. Ogni anno la valle è scenario di questa importante manifestazione che raccoglie la partecipazione di vari gruppi folcloristici provenienti da varie parti del mondo. Diffuse sono anche le tradizioni popolari locali grazie all'impegno profuso da alcune associazioni ed in particolare dall'Associazione Kerkent. Sebbene il patrono ufficiale della città sia San Gerlando, è a San Calogero che sono tributati gli onori maggiori. La città si mobilita le prime due domeniche di luglio mentre a giugno si celebrano le feste di Persefone. A dicembre si svolgono le classiche novene per le strade della città. La settimana Santa è vissuta in città con devozione verso i simulacri della Madonna Addolorata e del Gusù agonizzante. Chiudono il quadro mostre, convegni, stagioni teatrali e musicali al teatro Luigi Pirandello con le migliori compagnie del mondo.

PER APPROFONDIRE
Parco Letterario Pirandello
Teatro Postavecchia
Eventi in Sicilia


Resti Archeologici
Partendo dalla collina di Girgenti si conserva un tempio dorico del 480-60 a.C.. E’ andata perduta la fronte orientale mentre di quella occidentale sono stati visti negli scavi i soli tagli nella roccia. Nell'atrio della chiesa si conservano alcuni elementi dell'alzato, una parte di capitello e tratti del geison. Sulla Rupe Atenea si sono rinvenuti poi resti di un frantoio ellenistico, e sulle sue pendici sud-ovest è conservato uno dei numerosi templi delle divinità ctonie. Il tempio era dorico in antis. Se ne conservano il basamento ed una parte cospicua delle strutture isodome dei lati e del fondo della cella. Dallo scavo provengono resti del geison e della sima a protomi leonine. Sul lato a valle, la terrazza su cui è sistemato il santuario è delimitata da un muro di témenos. Il ritrovamento all'interno dell'altare di kernoi e di statuette e busti fittili caratteristici del culto di Demetra e Kore consentono d'attribuire il santuario alla coppia di divinità tanto popolari a Gela. Attraverso un sentiero ed una scaletta intagliata nella roccia si attraversa a sud-ovest la linea delle mura e si raggiungono il cosiddetto "Santuario rupestre" di Demetra e la chiesa di S. Biagio. L'edificio è realizzato con muri a blocchi e fortemente rastremato sulla fronte, ed era coronato da una semplice cornice e forse da una grotta a teste leonine. Ai piedi della cisterna si trovano delle vasche che comunicano a vari livelli. La struttura della cisterna risponde alla tipologia delle fontane arcaiche e classiche.

PER APPROFONDIRE
La Valle dei Templi
Museo Archeologico Regionale
Archeologia Agrigento

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